Toby Regbo: “Another Country” (James Baldwin).

Anche questa settimana…

  • parlerò di Toby Regbo, indirettamente: nel senso che, anziché parlare di lui come attore, prenderò in considerazione “i suoi consigli di lettura”;
  • nel mio articolo, le immagini legate al libro si alterneranno a quelle di Toby (non vogliamo certo dimenticare, chi ci ha suggerito la lettura).

TERZO CONSIGLIO di lettura

Toby Regbo Another Country Another Country” – James Baldwin

“Another Country” – James Baldwin

Come emerge dal Tweet che segue, Regbo suggerisce la lettura di “Another Country” (James Baldwin).

Toby Regbo – Tweet 27/12/18

Toby Regbo – Tweet 27/12/18

JAMES BALDWIN – Autore

James Baldwin (1924-1987) – Autore “Another Country”

James Baldwin (1924-1987) – Autore “Another Country”

Per non ripetermi, faccio riferimento al mio articolo precedente (libro diverso, ma stesso autore).

Toby Regbo

Toby Regbo

“UN ALTRO MONDO” – Edizione italiana

“UN ALTRO MONDO” – James Baldwin

“UN ALTRO MONDO” – James Baldwin

———- Ex ilmondourladietrolaporta.wordpress.com ———-

Geografie letterarie viaggia tra i rapporti di influenza, che spesso s’instaurano non solo tra autore e opera, ma anche tra autore e luogo in cui vive.

La cosa affascinante e inquietante di ogni città è che, prima o poi, su di essa calerà la notte. Tutto quello, che appariva chiaro alla luce del sole, diventa un rifugio segreto destinato a esistere solo nelle ore buie.

Le ombre sono particolarmente lunghe a New York e la Harlem degli anni Sessanta ha qualche differenza con il quartiere dei nuovi arrivati agli inizi Novecento, come lo aveva descritto Toni Morrison.

Il volto, che mostra James Baldwin in “UN ALTRO MONDO”, è il lato oscurato di una superficie lunare, tanto lontana dal fascino che l’aveva ammantata. Inizia con il vagare di un uomo di colore, Rufus, sporco, esausto, affamato, con l’urgenza di liberarsi la vescica e proseguire con la solitudine scandita dai ricordi.

Mentre componeva “ANOTHER COUNTRY”, Baldwin era in piena crisi creativa. Aveva abbandonato Harlem alla fine degli anni Quaranta, poco più che ventenne, per trasferirsi a Parigi. Dopo il successo de “LA STANZA DI GIOVANNI”, i personaggi del nuovo romanzo non gli «parlavano» e solo un viaggio a Istanbul con il silenzio di una lingua sconosciuta, lo spinsero a finire il libro.

Ricordava una versione particolare della zona in cui era nato: il padre era violento, ritratto di un quartiere sovraffollato, i cui abitanti conoscevano presto la prigione o la droga. E se i protagonisti faticavano a emergere, Baldwin li immerge nelle questioni che scuotevano il tempo e che lui analizzò sempre da outsider: escluso da omosessuale e persino dalla comunità nera per non aver preso una decisione netta nella lotta per i diritti civili.

Diviso in tre parti, “UN ALTRO MONDO” è un intreccio di storie amorose: tra Rufus e Leona, una donna bianca del sud; tra Rufus ed Eric, un attore emigrato a Parigi che ritornerà a New York; tra un bianco, Vivaldo, e una nera, Ida, sorella di Rufus. Un romanzo corale, dove tutti sono destinati a confrontarsi con solitudini sorrette da una rabbia irrazionale, che rischia di capovolgere i rapporti ogni volta che affiora.

I limiti e le zone d’ombra della personalità s’impongono con tale violenza, da far venire il dubbio di essere controllate dai pregiudizi: la razza, il colore della pelle, il sesso, l’omosessualità. ……

Nota alla traduzione – In alcuni punti la traduzione non è adatta alla lingua d’origine né a quella di arrivo. Per esempio, nei dialoghi stonano le apocopi dei verbi (“son”, “far”, “van”), che non hanno nessun motivo di comparire e a lungo andare sono ridondanti. Altri dettagli: perché usare “berta” (p. 19), se gli organi genitali femminili possono essere indicati con maggiore volgarità con altri termini?; “invertito” (p.316), al posto di “omosessuale”, è decisamente da evitare.

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———- Ex queerblog.it ———-

Giorgio –  giovedì 8 gennaio 2015

Come “LA STANZA DI GIOVANNI”, “UN ALTRO MONDO”, terzo romanzo di James Baldwin, affronta temi spinosi come la bisessualità, il razzismo ed i rapporti interrazziali. Pagine che non si dimenticano facilmente.

“UN ALTRO MONDO” venne pubblicato per la prima volta in Italia nel 1963, da Feltrinelli. James Baldwin, l’ autore, era all’apice del suo successo di scrittore. Al suo attivo un romanzo come “LA STANZA DI GIOVANNI”, in cui l’omosessualità era già stata affrontata con quella determinazione che contraddistingueva Baldwin, un uomo che non amava certo nascondersi dietro paraventi o mezze soluzioni.

“UN ALTRO MONDO” esplora ancora una volta temi allora tabù, come il razzismo, la bisessualità e le difficoltà dei rapporti interrazziali. Al centro del romanzo la figura di Rufus Scott, un musicista jazz di colore, che anche dopo il suo suicidio (si lancerà nel vuoto) resterà il vero protagonista del libro.

La sua personalità complessa e mossa verrà via via alla luce, attraverso i suoi amori bisessuali, i suoi amici, le sue articolate relazioni con la vita. Un mosaico dai ricchi contrasti, dove luce ed oscurità si confrontano, lottano e si fondono in un disegno, che pagina dopo pagina arpiona il cuore del lettore, lasciando di sé un ricordo-ferita indelebile.

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Toby Regbo – Londra


Toby Regbo – Londra

IL MIO PARERE

Non l’ho letto! Allora, perché lo suggerisco?

Per i seguenti motivi:

  • l’ha letto e suggerito Regbo (ovvio!);
  • è dello stesso autore del libro di cui ho parlato nell’articolo precedente;
  • è ambientato nel passato, ma tratta tematiche che in certi contesti sono ancora attuali.

La lettura mi aiuterà a “conoscere e comprendere meglio” l’autore, le tematiche e, soprattutto, Regbo. Lo seguo e penso di conoscerlo un po’ come attore, meno come persona (giustamente, è riservato). Fare le stesse letture, dovrebbe aiutarmi a “mettere a fuoco” la persona di Toby (secondo me, complessa).

Di solito leggo e-book, ma, vista la mia competenza, ho difficoltà a leggere quello trovato (in inglese). Come ormai sapete, quando si parla della recitazione di Toby preferisco l’originale, ma in questo caso dovrò adattarmi al tradizionale libro cartaceo (in italiano).

Se, come me, non avete ancora letto il libro, spero di avervi convinto a farlo!

Toby Regbo – “Reign

Toby Regbo – “Reign”

SUGGERIMENTI (LINK YouTube)

Ciao, Carla!

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